D’amore e di libertà (ritratto frammentario della brigantessa Maria Elisabetta di Giuliano) di Antonio Veneziani si aggiudica il primo premio Nazionale “Del Cortegiano”.
Il tributo del premio è un doveroso rimando storico ad Aldo Manuzio, padre della moderna editoria, e nasce come riconoscimento rivolto al “packaging” del libro: carta, caratteri, copertina, immagini e ogni altra idea volta alla confezione del prodotto-libro. Il premio è stato assegnato al miglior libro pubblicato negli ultimi tre anni. D’amore e di libertà, ha riscontrato interesse particolare nella giuria “Del Cortegiano” per la riscoperta di uno degli ultimi poeti italiani, Antonio Veneziani, affiancata a una veste grafica innovativa e pluriartistica, un libretto fac-simile di quelli in voga nelle opere di fine ottocento con aggiunte di schede illustrative a corona di un racconto poetico che rimanda alla storia dell’unità d’Italia. Un premio che conferma l’attività editoriale della DiamonD EditricE all’insegna dell’originalità e alla riscoperta del vero e autentico sapore letterario.
Il libro, è un contenitore di frammenti poetici, dolci e strazianti, distribuiti su fogli singoli, i cui acuti e accenti romantici sono ben accompagnati da illustrazioni scomposte, dal tono passionale e bucolico. L’opera è un ritratto immaginario ma non troppo della brigantessa Maria Elisabetta, compagna del brigante Giovanni Rita di Giuliano che agiva nei pressi dei Monti Lepini. D’amore e di libertà vuole raccontare alcuni frammenti del brigantaggio femminile ma soprattutto il cuore di una donna, poeta e briganta. Tutto ovviamente per “schegge poetiche”, per passi di danza, per stille di sudore e sangue.